Vendita Binocoli a Roma

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È tempo di viaggi, relax e meritate vacanze. Se in programma avete una partenza verso parchi naturali, se avete intenzione di visitare riserve faunistiche con l’obiettivo di praticare un po’ di birdwatching, se semplicemente volete vivere l’esperienza di un safari o perché no seguire un bel concerto o uno scenario montano con un occhio diverso, provate a mettere in valigia un binocolo… la sua utilità può far ricredere anche i più scettici. E se ancora non lo possedete, potrebbe essere il momento adatto per acquistarne uno.

Ottica Astrologo è vendita di binocoli a Roma professionali di qualità indiscussa Bushnell e semi-professionali del marchio  Konus.  Se non hai idea di quale sia il binocolo giusto per le tue necessità vieni a trovarci, ti aiuteremo a capire quali sono gli aspetti da prendere in considerazione per un acquisto appropriato.

Ti aspettiamo con un’ampia disponibilità di binocoli a prezzi concorrenziali. Qui di seguito tre modelli del marchio Konus in promozione:

BINOCOLI KONUS IN PROMOZIONE

Nell’acquisto di un binocolo, come in molti altri prodotti, bisogna tenere in considerazione l’utilizzo che ne dobbiamo fare e soprattutto le caratteristiche tecniche che differenziano le varie tipologie presenti sul mercato.

Di seguito riportiamo alcune linee guida sugli aspetti principali da prendere in considerazione per un eventuale acquisto.

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A cominciare dalla coppia di numeri che spesso troviamo accanto ad ogni modello, come ad esempio 10×40 o 7×50 e così via… dove nel caso specifico 10x o 7x sta ad indicare il numero degli ingrandimenti offerti dal binocolo, ovvero 10 sta per dieci volte più grande, 7 sta per sette volte, mentre la seconda parte del numero, nello specifico 40 e 50 indica il diametro, espresso in millimetri, delle lenti grandi dell’obiettivo.

Più grande risulta il diametro, più luminosa, brillante e dettagliata sarà la visione, al contrario più aumenta l’ingrandimento del binocolo minore sarà la luminosità dell’osservazione.  Questi due fattori da non trascurare ci aiutano a darci un’idea di partenza di quanto, appunto, sarà luminosa l’immagine, di quanto ampio sarà il campo visivo e di conseguenza anche di quanto ingombrante, nonché pesante, sarà il nostro strumento.

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Altro aspetto da prendere in considerazione per una buona qualità in uscita dell’immagine è quello di conoscere il tipo di materiale di fabbricazione dei gruppi ottici (lenti e prismi) e degli eventuali trattamenti che hanno ricevuto le superfici.

Quando si parla di gruppo ottico non dobbiamo considerate soltanto le lenti dell’obiettivo (quelle grandi) e quelle dell’oculare (quelle più piccole, in prossimità dell’occhio) perché all’interno del binocolo ci sono dei prismi in vetro che hanno il compito di ribaltare l’immagine attraverso una serie di rifrazioni. Senza i prismi, all’occhio dell’osservatore, l’immagine non sarebbe dritta ma bensì capovolta.

In commercio esistono due tipologie di prismi: i prismi di Porro (dal nome del suo inventore Paolo Ignazio Pietro Porro) e i prismi a Tetto (così chiamati per la loro forma). Le due tipologie di prismi si differenziano per la forma e per il numero di rifrazioni che effettuano: i prismi di Porro sono costituiti da due superfici ottiche inclinate tra loro di 90°. La loro posizione ha lo scopo di allungare il tragitto dei raggi luminosi dando al binocolo la tipica forma allargata con gli obiettivi non in asse con gli oculari. Questa tipologia rende il binocolo più ingombrante e pesante, a differenza di quelli con i prismi a tetto che effettuano qualche rifrazione in più, ma sono più compatti, pesano di meno ed hanno una forma più slanciata grazie agli oculari ed alle lenti frontali che si trovano sullo stesso asse ottico. I prismi a tetto hanno però un costo maggiore dovuto alla progettazione e costruzione molto più sofisticata.

Per quanto riguarda i prismi va detto che il materiale utilizzato per la loro costruzione è il vetro, ma anche qui è importante conoscere di quale vetro parliamo in quanto ne esistono, di base, due tipologie differenti. È importante saperlo perché, come in tutti gli strumenti ottici, esiste il fenomeno della dispersione della luce. Ogni volta che essa attraversa una superficie, anche se trasparente, una parte viene riflessa, e di conseguenza perduta.
Le due tipologie sono:

•    BaK-7: vetro borosilicato, detto anche Pyrex, usato anche in ottica per le sue ottime qualità di trasparenza e robustezza;
•    BaK-4: vetro crown-bario, dotato di un indice di rifrazione e dispersione migliore;

Entrambi sono vetri di elevata qualità ottica, con una differenza di prezzo: il BaK-7 è meno caro. Le differenze sono in termini di rifrazione: i prismi con vetro BaK-4 riescono ad annullare quasi del tutto la perdita di luminosità, un fenomeno che il BaK-7 non riesce a contrastare altrettanto bene.

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La perdita di luce può essere attenuata, oltre che dal vetro migliore, anche attraverso i trattamenti antiriflesso che possono essere applicati a tutte le superfici ottiche del binocolo, sia lenti che prismi.

Più alto risulta il numero di strati applicati maggior efficacia avranno questi trattamenti. Di seguito riportiamo le varie diciture di trattamento:

•    Coated: un solo strato antiriflesso è stato applicato, solitamente solo alle lenti;
•    Fully coated: tutte le superfici sono state trattate con uno strato antiriflesso;
•    Multi-coated: alcune delle superfici, di solito le lenti, sono state trattate con strati antiriflesso multipli;
•    Fully multi-coated: tutte le superfici sono state trattate con strati antiriflesso multipli;

binocolo-eye-relief

La distanza tra le lenti dell’oculare e gli occhi deve essere adeguata e confortevole, e se usi gli occhiali da vista la distanza dovrebbe essere ancora più ampia. Questa distanza si chiama eye relief “estensione del campo visivo dell’oculare” e normalmente varia fra i 5 e i 20 millimetri. Se porti gli occhiali, dovrai scegliere un binocolo che abbia un long eye relief in grado di offrire una visione molto più confortevole.

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La messa a fuoco varia a seconda del binocolo che andremo ad acquistare. In commercio esistono almeno tre tipologie di messa a fuoco:

  • a fuoco fisso alcuni binocoli non prevedono affatto la regolazione della messa a fuoco;
  • a fuoco centrale attraverso una rotella posta tra i due cannocchiali, è la tipologia più diffusa;
  • a fuoco individuale che prevede la messa a fuoco separata per ognuno dei due cannocchiali;

osservare-con-gli-occhiali-attraverso-il-binocolo

Un binocolo di buona fattura è pensato anche per chi indossa gli occhiali. In molti modelli è presente una rotella per l’aggiustamento diottrico in base alle necessità. Molti binocoli con regolazione diottrica includono conchiglie oculari in gomma morbida per regolare la distanza e l’appoggio tra gli oculari e gli occhi.

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I modelli professionali, quelli realizzati per essere utilizzati in condizioni atmosferiche avverse, sono dotati di impermeabilità waterproof. Inoltre l’impermeabilità viene estesa anche all’interno dei tubi con una saturazione in azoto che serve ad eliminare ogni traccia di umidità al fine di prevenire ogni appannamento delle ottiche.

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